Le tute possono essere utilizzate per un periodo massimo di 5 anni a partire dalla data di fabbricazione. Dopo la data di scadenza non è assolutamente più possibile utilizzarla in gara.

POSIZIONAMENTO DELL’ETICHETTA DI OMOLOGA.
L’etichetta che riporta il numero di omologa e la data di scadenza, per legge deve essere obbligatoriamente messa sul collo nella parte posteriore della tuta.

  • NON PERICOLOSITA’

Il produttore deve dimostrare che l’indumento non contenga sostanze che possano essere pericolose per l’utente e che soddisfano tutti i requisiti di non pericolosità.

  • PH

Tutti i materiali che costituiscono l’indumento devono avere un pH compreso tra 3,5 e 9.5 e, se il pH è inferiore a 4, la valutazione della differenza deve essere inferiore a 0.7.

  • Coloranti Azo

Pelle: se testato secondo la norma EN 17234-1: 2010 e EN17234-2: 2011, nessun colorante Azo deve essere presente in una concentrazione superiore a 30 mg / kg.
Tessile: se testato secondo la norma EN 14362-1: 2012, nessun colorante Azo deve essere presente in una concentrazione superiore a 30 mg / kg.

  • Cromo VI

Il contenuto di cromo VI in materiali in pelle secondo ISO 17075: 2007 deve essere conforme al requisito EN 420.2003 + A1.2009 (<3 mg / kg).

  • Contenuto di nichel

Se l’indumento presenta elementi metallici, il contenuto di nichel secondo il EN 1811: 2011 / AC: la norma del 2012 deve essere conforme alla EN 340.2003 (<0,5 microgrammo / cm2 a settimana).

  • Resistenza del colore al sudore

Pelle: se testato secondo la norma EN 11641: 2003, il cambiamento del colore sulla scala di scarico deve essere uguale o superiore a 3
Tessile: se testato in conformità con EN105-E04: 2009, il cambiamento del colore sulla scala di scarico deve essere uguale o superiore a 3.

  • Regolazione della caviglia e del polsino

Per garantire che la manica o la gamba della tuta non possano facilmente arrotolarsi durante un eventuale incidente, caviglie e polsini devono essere aderenti. Un sistema di regolazione e / o l’inserto elastico / a maglia deve essere presente in queste aree.

  • Valutazione del comfort

Un campione dell’indumento deve essere indossato da un ispettore che ne valuterà l’effettiva correttezza. L’ispettore deve effettuare i movimenti che si fanno durante l’uso e deve verificare:
– che non ci siano oggetti duri o taglienti che possano ferire o irritare l’utente;
– che il capo non sia eccessivamente stretto in modo tale che la circolazione del sangue o il movimento sia impedito;
– che il capo non sia eccessivamente lente in modo che parti di esso possano rimanere impigliate mentre il kart viene guidato.

Dopo aver letto tutto quanto capirete l’importanza di una tuta di qualità e capirete anche il costo che una azienda di assume ogni volta che decide di progettare e realizzare un nuovo modello di tuta. Tutto questo per poter garantire un buon livello di protezione e di comfort al pilota senza però intralciare la guida

Dettaglio EN 340

Requisiti generali per indumenti di protezione

Definizione

Stabilisce i requisiti fondamentali dell’abbigliamento di protezione, ai quali si fa riferimento nelle norme speciali.

I “Requisiti generali” relativi all’abbigliamento di protezione forniscono le necessarie indicazioni sul contrassegno e sul costruttore, sulla taglia dell’abbigliamento e sul comportamento del materiale all’invecchiamento.

Contrassegni

L’abbigliamento di protezione deve essere munito, oltre che del marchio di conformità CE, anche dei seguenti contrassegni:

Nome, marchio di fabbrica o altre modalità d’identificazione del costruttore o del suo mandatario;

Tipo, nome commerciale o codice;

Grandezza;

Numero della norma europea;

Pittogramma relativo al pericolo contro il quale viene utilizzato l’abbigliamento di protezione, in special modo l’ambito di utilizzo ed eventualmente i livelli di efficacia o le classi;

Contrassegno per la manutenzione;

Informazioni sul costruttore;

Nome e indirizzo completo del costruttore o del suo mandatario nella società;

Denominazione del prodotto

Numero della norma europea

Spiegazione dei pittogrammi, dei livelli o classi di prestazione;

Indicazioni per l’uso.



abbiamo anche parlato di...