Il famoso GRIP, è gioia e dolore del kartista!

Il grip dipende dallo stato della pista, dal tipo di asfalto, dal tracciato se veloce o tortuoso, ma in maniera molto importante dalle gomme. Infatti mentre nei primi tre casi non possiamo fare molto, sulle gomme possiamo fare moltissimo.

Fattori variabili sono:

  • Temperatura del pneumatico
  • Pressione del pneumatico
  • Tipo di mescola
  • Carico applicato dal telaio
  • Angoli di Camber e Caster

Angoli di Camber e Caster

CAMBER

Il camber è l’angolo di inclinazione della ruota anteriore rispetto alla perpendicolare al suolo.

In pratica guardando il kart dalla parte anteriore se si si vedono le ruote aperte sotto vuol dire che si ha una campanatura negativa. Viceversa se le ruote sono chiuse sotto si ha una campanatura positiva, ma diciamo che è un evento impossibile che non accadrà mai in nessun settaggio, infatti la campanatura è sempre tra lo zero e una X quantità di apertura sotto, quindi negativa.
Il camber è uno degli angoli del telaio tra i più importanti in assoluto in quanto determina la quantità di grip che si avrà in curva e ci permette di avere maggiore o minore contatto del pneumatico con l’asfalto.
Il rapporto tra grip e forza centrifuga portano ad una naturale deformazione della spalla della gomma e questa deformazione è tanto più elevata tanto più c’è grip.
Di conseguenza se c’è molto grip la velocità di percorrenza della curva sarà più elevata rispetto ad un grip inferiore e quindi anche la deformazione della spalla sarà maggiore. Occorre quindi in linea teorica un ampio angolo di camber su piste con curve molto veloci e con molto grip. Tutto questo per evitare, come si dice in gergo che la spalla prenda sotto, ovvero che sia il battistrada a toccare il nastro di asfalto e non la spalla. Aggiungo inoltre che se si stabilisce che abbiamo troppo grip all’anteriore andremo ad aumentare ancora il camber negativo per fare in modo che tocchi a terra solo una parte di battistrada in modo da avere meno attrito della gomma e quindi meno grip con un notevole incremento poi della velocità in rettilineo dato dal fatto che meno gomma a terra equivale a maggior scorrevolezza e meno attrito, quindi maggiore potenza del motore.
La regolazione dell’angolo camber si pratica tramite gli eccentrici o i sistemi come il nostro sk1711 posti sulla C del telaio.
Per effettuare la misura della campanatura occorre utilizzare uno strumento che possono essere i normali dischi come i nostri sk1151 o sk1868 o sistemi Laser come il nostro sk706.
E’ buona regola effettuare questa regolazione al variare di parametri come temperatura atmosferica, che incide sul grip o se si è deciso di variare un po’ la pressione del pneumatico in quanto causerà una riduzione o un aumento della deformazione dello stesso.
Il camber è poi da tenere sotto controllo perché gli snervamenti del telaio e tutte le varie forze in campo posso generare modifiche.

CASTER

L’angolo di incidenza o caster è la inclinazione che ha il perno fusello guardando il telaio di fianco.

Il perno in tutti i telai di qualsiasi kart ha una inclinazione in modo tale da poter permettere il sollevamento della ruota posteriore interna durante la curva.
In pratica l’angolo dipende moltissimo da come il costruttore decide di saldare la C del telaio, ma poi noi possiamo e dobbiamo effettuare la regolazione.
L’inclinazione del caster permette al telaio di andare diritto in rettilineo e questo dipende dal fatto che si viene a creare una certa distanza tra il punto di appoggio della gomma a terra e il mozzo. Giusto per capire è come la bicicletta che ha la ruota anteriore che non è in linea con la forcella ma il perno ruota è avanzato in modo da poter andare senza mani.
L’effetto principale del caster è quello di fare in modo che durante la curva nella ruota anteriore interna, il fusello tenda ad andare verso il basso e che è quello che occorre per poter sollevare la ruota posteriore interna alla curva, inoltre si viene a generare un camber positivo molto utile. Aumenta in modo dinamico il camber sulla ruota esterna alla curva ed ecco quindi che da qui si capisce quanto il camber e il caster siano due angoli che vanno pensati insieme.
Il caster è veramente importante perchè più angolo mettiamo e più si crea l’effetto di sollevamento della ruota posteriore interna dato dal fatto che il fusello interno scende verso il basso man mano che ruotiamo il volante, ma è anche vero che più caster mettiamo e più attrito avremo sul telaio dato appunto dal fusello che spinge in basso. E’ quindi consigliabile trovare un angolo che permetta di creare l’effetto differenziale visto che il kart ha una assale tutto unito al posteriore per evitare di essere spinti verso l’esterno della curva in particolar modo nella prima fase della curva, ma è anche importante non esagerare con questo angolo per evitare un eccessivo rallentamento all’aumentare dell’angolo di sterzo.Come sempre a seconda del tipo di tracciato avremo effetti diversi, infatti in piste con curve molto strette sentiremo molto l’effetto del caster e in curve invece molto ampie lo sentiremo molto meno. Stesso discorso è per il tipo di guida, infatti una guida nervosa con utilizzo del volante in modo accentuato farà entrare in gioco molto di più l’angolo del caster con ovvi aumenti di attrito e rallentamenti di velocità, ecco ancora una volta che torna fuori il discorso dell’uso del volante il meno possibile e più dolce possibile.
Per la regolazione del caster si utilizzano eccentrici o sistemi come il nostro sk1712.



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